Una primavera tristemente diversa dal solito

Il filare alberato che costeggia la strada statale che scorre davanti a casa mia è in fiore. Come ogni primavera si risveglia prima delle piante sul mio balcone, e mi preannuncia che è tempo di avviare rinvasi, potature, aprire la serra fredda. Ma quest’anno è tutto diverso. Tristemente diverso. La strada, in tempi normali così trafficata, vede scorrere ora quasi esclusivamente ambulanze e furgoni di un noto supermercato della zona, che porta incessantemente la spesa a domicilio.

La natura si è risvegliata, come sempre, solo che quest’anno l’uomo sembra sparito dal paesaggio.

Chi vi scrive si trova in Lombardia, la regione al momento più duramente colpita. Milano è deserta, come non si è vista neppure nei pomeriggi assolati di agosto. La reclusione è difficile, soprattutto per chi l’ha iniziata il 24 febbraio e ha sulle spalle molti giorni di isolamento. In questo periodo in cui i progetti per piccoli spazi dovrebbero abbondare, eppure stiamo facendo fatica ad aggiornare il blog, travolti da una routine serrata tra televoro e famiglia che si ripete giorno dopo giorno sempre uguale a se stessa.

Ma in questa situazione dedicarsi a un’attività creativa e al giardinaggio può aiutare a mettere da parte tensioni o ansia e a ricollegarsi a una dimensione più naturale, più vitale. In questi giorni non guardiamo le strade vuote e non bolliamo chi esce come untore o trasgressore: alziamo gli occhi un po’ più in là e guardiamo la natura che si risveglia, gli animali che complice la tranquillità si avvicinano e nidificano nei pressi delle nostre case: è il miracolo della vita che si rinnova, nonostante tutto.

#andràtuttobene

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