Hibiscus rosa-sinensisGiardinaggio 

Regalare piante e fiori, pro e contro per ogni occasione

In assenza di idee migliori, le piante vengono spesse scelte come scialuppa di salvataggio per regali d’urgenza, soprattutto se il destinatario è una donna. Così come il mazzo di rose è un classico intramontabile per le occasioni romantiche, esistono cliché per numerose altre situazioni sociali. Ad esempio un invito a cena o una visita a parenti che non si vedono da tempo.

Le piante più gettonate per i regali sono l’intramontabile ficus benjamin, l’anthurium andreanum, lo Spathiphyllum, l’azalea, o le classiche composizioni di succulente. Per i più raffinati ci sono le orchidee phalenopsis (colorate o meno), per i più innovativi l’hibiscus rosa-sinensis (nel periodo estivo). Insomma, piante belle, appariscenti, di facile coltivazione e reperibili un po’ ovunque. Ma la scelta più facile è anche la scelta giusta? Capiamolo insieme.

Mazzo di fiori freschi, tocco di colore gradito e poco impegnativo

Un bel mazzo di fiori recisi e rigorosamente freschi può essere una buona opzione regalo per le donne. Hanno infatti il vantaggio di essere poco impegnativi nel lungo periodo e rallegrano istantaneamente l’ambiente grazie al loro colore (motivo per cui vengono spesso scelti per le visite a pazienti ospedalieri). Il mazzo di fiori freschi è il regalo perfetto per mille occasioni diversi: dalla festa di laurea al compleanno, dall’invito a cena all’anniversario di matrimonio.

Ci sono però alcune condizioni che è bene avere a mente per far in modo che il regalo non finisca per apparire “fuori luogo”.

  1. #Allergie: Bisogna per prima cosa essere certi che la persona a cui se ne vuole far dono non abbia allergie respiratorie: sempre più spesso, infatti, vengono aggiunti per il loro valore estetico infiorescenze di graminacee o di altre piante i cui pollini sono mal tollerati da molti italiani.
  2. #Spazio: il bon ton dei regali suggerisce di non essere eccessivi nel dono. Il mazzo di fiori non deve essere ingombrante e non deve rappresentare un “fastidio” nella gestione per la persona che lo riceverà. Un consiglio è quindi di riflettere sempre sul contesto in cui verrà ricevuto e dovrà essere gestito: in una cena con tanti invitati la padrona di casa potrebbe trovarsi in difficoltà nel metterlo in acqua e trovargli una collocazione che gratifici anche il donatore. Se poi avete il dubbio che il vostro destinatario non abbia neppure un vaso di vetro o ceramica in casa dove collocare il mazzo di fiori, forse è meglio optare per altro…
  3. #Significato: non tutti i fiori sono uguali. Nella nostra cultura alcuni fiori sono associati a specifici simboli e si consiglia sempre di ripassare il “linguaggio dei fiori” prima di un regalo. Soprattutto se ci stiamo rivolgendo a un appassionato di giardinaggio, è bene sapere cosa c’è nel bouquet. I mazzi di crisantemi ornamentali, ad esempio, sono bellissimi, ma qualcuno ricevendoli durante un ricovero ospedaliero potrebbe non gradirli particolarmente.

    Crisantemi ornamentali
    Alcuni mazzi di fiori a base di crisantemi: bellissimi ma non graditi a tutti.

Mazzolino o composizione di fiori secchi

I fiori secchi sono un regalo più comune all’estero (si pensi alle tecniche di  Biedermeier) che in Italia, dove sono mediamente da scartare a favore dei fiori freschi. Non hanno nulla a che vedere con i fiori finti che sono invece da evitare perché molti li associano istantaneamente ai cimiteri. I fiori secchi non sono altro che fiori veri, fatti essiccare con la corretta tecnica per conservarne l’integrità. Vale la pena di menzionarli perché potrebbero essere una buona idea ad esempio nei seguenti casi:

  1. composizione fai da te: una composizione di fiori secchi del proprio giardino o realizzata con specifici fiori che significano qualcosa per il destinatario, può essere un regalo che tocca il cuore verso persone con cui si ha un forte legame affettivo;
  2. appassionati di fiori secchi o Biedermeier: se l’arredamento della casa è in linea o già ci sono composizioni di fiori secchi, difficilmente la padrona di casa non apprezzerà il dono;
  3. inaugurazioni: anziché portare il solito ficus benjamin alle inaugurazioni delle case di amici e parenti o di un nuovo locale/ufficio/sede, si può optare per una piccola composizione di fiori secchi quale portafortuna beneaugurante.

Piante in vaso (fiorite e non)

Molte persone non hanno interesse, spazio adeguato o tempo da dedicare al giardinaggio. Potrebbero avere all’attivo dei tiepidi approcci verso il mondo vegetale o non aver mai coltivato neppure una piantina di basilico per insaporire il sugo al pomodoro. Alcune persone semplicemente non amano le piante o possono trovare poco igienico avere dei vasi con terriccio in ambiente domestico.

Bisogna quindi sempre ricordarsi che il dono non deve gratificare chi lo fa, ma chi lo riceve. Di conseguenza, anche se siamo amanti delle piante, non dobbiamo imporre questa passione ad altri.

  1. Se la persona è appassionata di giardinaggio, avrà riempito ogni possibile spazio utile con le sue predilette. Un regalo non in linea con le sue preferenze (o ridondante) potrebbe creare imbarazzo perché la persona si sentirà in obbligo di tenere la pianta pur non avendone la possibilità. Al contrario, regalando una pianta che manca alla sua collezione o che stava già cercando da tempo, si potrebbe ottenere un ottimo risultato. Il consiglio è quindi di regalare una pianta desiderata dal destinatario nel caso si sappia qual è; in caso contrario meglio optare per tutt’altro tipo di omaggio.
  2. Se la persona è amante del verde ma non può dedicarsi al giardinaggio (per una vasta gamma di motivi che vanno dai vincoli di spazio alla mancanza di tempo) si può optare per un libro a tema.
  3. Se la persona coltiva qualche pianta, ma non è particolarmente appassionata di giardinaggio, la scelta è abbastanza semplice: si può optare per un cultivar un po’ più insolito delle piante già coltivate con successo o per un’altra specie che presenta lo stesso livello di difficoltà e habitat confrontabile.

Anche se si è un pollice verde, è in generale poco piacevole ricevere in omaggio una pianta e poi farla morire. Si consiglia quindi di regalare sempre piante in ottima salute, prese da vivaisti o rivenditori di fiducia, e che le sue esigenze colturali siano in linea con quelle dell’ambiente: per quanto bella e raffinata sia un’azalea, andrebbe regalata a una persona con terrazzo esposto in pieno sole solo se si è certi che possa essere gestita e apprezzata.

Guida semi-seria alla scelta del regalo giusto.

A seguire un’infografica sulla scelta del regalo giusto. Non ha l’obiettivo di essere esaustiva e neppure scientificamente applicabile: è solo un invito a riflettere sul fatto che una pianta può essere un regalo bellissimo per alcune persone e pessimo per altre. E sfatiamo un (falso) mito: non tutte le donne over50 vogliono in regalo un vaso o un mazzo di fiori!

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