Iris in vasoPiante e dintorni 

Api e iris, una vittoriosa alleanza per la sopravvivenza

Ci sono fiori dall’aspetto così bello e insolito che lasciano a bocca aperta. Ci si domanda, guardandoli, “cosa li avrà portati a questa incredibile forma”? La risposta è semplice quanto ricca di ripercussioni: il successo nella riproduzione, che del resto è il motore primario dell’evoluzione.

In milioni di anni le piante si sono evolute per adattarsi nel modo migliore all’habitat e per essere competitive nella conquista degli insetti impollinatori, fondamentali per il proseguo della specie. Potremmo parlare di una vera e propria alleanza: gli insetti traggono nutrimento e protezione dalle piante, che a loro volta si affidano a loro per l’impollinazione.

Vale la pena di ricordare che gli insetti impollinatori storicamente più rilevanti, soprattutto nel nostro continente, sono le api. E un essere umano non guarda il mondo con gli stessi occhi di un’ape. Letteralmente. Per quanto ci sembrino evoluti e complessi i fiori, guardandoli dalla prospettiva di un’ape lo sono ancora di più.

Prendiamo ad esempio gli iris. Questi fiori sono, nella forma più comune, composti da petali ricadenti, detti “ali”, e petali interni, rivolti solitamente verso l’alto, chiamati “vessilli”. La forma del fiore favorisce l’impollinazione, dal momento che le antere sono posizionate in modo da sfregare il dorso delle api, rivestendolo di polline. Ma ancor più affascinante è lo sviluppo evolutivo attuato dagli iris per essere visibili a distanza da questi insetti e a “spiccare nella folla”.

Sappiamo che si fanno notare, ma non sappiamo davvero quanto, dal momento che l’occhio umano non è in grado di percepire i colori come lo farebbe un’ape. Si scopre così, ad esempio, che il colore giallo (quello del naturalissimo Iris pseudacorus, ad esempio) spicca nel verde come un piccolo sole agli occhi di un’ape. Una volta che l’insetto è stato attirato anche da lunghe distanze, scopriamo uno dei dettagli più affascinanti del fiore degli iris: la segnaletica ultravioletta. Le api hanno infatti occhi in grado di cogliere le radiazioni ultraviolette e di cogliere quindi le guide scure che sono state perfezionate nel corso dei milioni di anni sui petali; da queste guide le api vengono guidate verso il centro del fiore, dove si impregnano di polline.

Il fiore degli iris è in altre parole molto più complesso di quello che riusciamo a scorgere e include linee verticali e frecce. Un po’ come le linee dipinte sulle carreggiate che aiutano il guidatore in caso di scarsa visibilità…

Il successo del genere iris, che comprende oggi oltre 300 specie, è tutto racchiuso in questa preziosa alleanza.

A seguire un approfondimento, dedicato agli appassionati di iris e tulipani, che mostra per immagini alcuni di questi meccanismi di adattamento, oltre a cenni storici e di coltivazione su questi bellissimi fiori:

Avventure botaniche Ep.1 – Iris e tulipani

 

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