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Giardinaggio in economia: arbusti ornamentali in vendita alla LIDL

La GDO spesso permette di acquistare piante anche non comuni a prezzi molto contenuti. Parliamo di alberi o arbusti di dimensioni ridotte e spesso in condizioni di salute non ottimali, che però rappresentano un’opportunità molto ghiotta per chi non ha fretta e ha un discreto pollice verde. Alla LIDL, in particolare, è facile trovare in questo periodo dell’anno alcuni piccoli arbusti e alberi in vendita a meno di due euro.

Lo scorso anno ho acquistato alla LIDL una Deutzia gracilis e una Buddleja davidii “Ile de France”. Una volta rinvasate non hanno fatto che crescere, al punto che la buddleja ha richiesto 3 rinvasi nel corso dell’estate. Al momento della ricca e prolungata fioritura, insperata già il primo anno, ho capito vedendo il fiore bianco che non si trattava della varietà che credevo di aver acquistato. Suggerimento n°1: con questi acquisti va sempre messa in conto una certa “variabilità” rispetto a quanto riportato sulla confezione.

Buddleja Davidii Lidl
L’evoluzione della Buddleja Davidii acquistata alla LIDL nella primavera 2017. Da sinistra a destra la confezione, la crescita dopo il primo rinvaso (si possono confrontare le dimensioni del nuovo rispetto a quello originario quadrato presente in basso a destra nella seconda foto), vaso da 22cm e fioritura (che attesta una varietà diversa rispetto a quella attesa)

 

Le piante in vendita

Decine le specie in vendita, con un’ampia varietà di colori e frutti ornamentali, sempreverdi e a foglia caduca. Si va da piante utilizzabili come esemplari isolati (es. l’Amelanchier) ad altre più adatte a formare siepi (come la lonicera pileata o il symphoricarpos). La disponibilità può variare a seconda del punto vendita (tanto che i più appassionati fanno tappa in più negozi della loro città).

Riporto un elenco che potrebbe non essere esaustivo:

  • Amelanchier lamarckii
  • Buddleja (davidii) ‘Ile de France’
  • Chaenomeles japonica ‘Sargentii’
  • Deutzia Gracilis
  • Forsythia x intermedia ‘Lynwood’
  • Hypericum ‘Rheingold’
  • Lonicera pileata
  • Potentilla fruticosa ‘Goldfinger’
  • Ribes Sanguineum
  • Spiraea (x cinerea) ‘Grefsheim’
  • Spiraea japonica ‘Anthony Waterer’
  • Symphoricarpos (× chenaultii) ‘Hancock’
  • Symphoricarpos (x doorenbosii) ‘Magic Berry’
  • Syringa vulgaris ‘Madame Lemoine’
  • Weigelia ‘Rumba’
  • Weigelia florida ‘Rosea’

Che cosa scegliere

Se si è alla ricerca di uno specifico esemplare da aggiungere al proprio giardino o balcone, controllando la lista di quanto in vendita si può andare a colpo sicuro in un punto vendita LIDL il giorno d’inizio dell’offerta. Attenzione però: vedendole così piccole e a buon mercato, si potrebbe fare l’errore di acquistarne più del necessario. Sfruttate la cartellinatura dettagliata fino al livello del cultivar, così da poter conoscere in anticipo esigenze di coltivazione ed evoluzione attesa. Suggerimento n°2: informarsi prima sulle caratteristiche della pianta che si sta per acquistare.

Tramite una semplice ricerca si può sapere il portamento, l’esposizione preferita e le dimensioni finali. Si scopre così, ad esempio, che non c’è da stupirsi se nel corso di una stagione una Buddleja necessiterà di più rinvasi: anche se sembra tanto delicata nel suo vasetto da 6 centimetri, parliamo di una pianta che raggiunge tranquillamente i 3 metri per 3 metri da adulta. Insomma, attenzione a non portarvi a casa una tigre pensando sia un tenero gattino.

Identificata la specie prediletta, è bene fare attenzione a cosa si acquista: potrebbero esserci esemplari danneggiati o non in salute. Controllare sempre bene lo stato dei rami, la presenta di segni vitali e l’assenza di danni a livello del colletto. Suggerimento n°3: optare sempre per piante già provviste di gemme.

Come gestirla dopo l’acquisto

Avete quindi acquistato un piccolo arbusto alla LIDL e dovete prendervene cura. Che cosa fare?

#Rinvaso

Non temporeggiate con il rinvaso. Le piante vengono vendute all’interno di sacchetti di plastica e spesso l’acqua vi ristagna all’interno mentro il substrato eccessivamente torboso si comporta come una spugna. A volte invece è completamente secco e quasi idrorepellente. Oltre a questo, i vasetti sono mediamente pieni di radici. Procedete quindi al rinvaso senza troppe paure (la stagione è quella più propizia) e incrementate le dimensioni del vaso senza esagerare. Mettete in conto di procedere mano a mano a un aumento del diametro del vaso anziché sovradimensionarlo eccessivamente in questa fase. Optate per il substrato più adeguato alla pianta che avete acquistato.

#Potatura

Potare sì o no? Trattandosi di piante così piccole sembrerebbe scontata la seconda opzione… Invece potrebbe essere utile farlo nel caso si voglia indirizzare da subito il portamento oppure eliminare i rami danneggiati. In questo caso consiglio di procedere dopo che la pianta si sarà ambientata e avrà iniziato a produrre nuove foglie e gemme. A quel punto si potrà agire senza il timore di eliminare gli unici rami vitali e si potrà anche sfoltire quelli morti.

#MessaAdimora

A seconda del clima, si può decidere di mettere subito la piantina all’esterno. Fermo restando che nessuna delle specie in vendita è adatta alla vita in appartamento, bisogna ricordarsi che parliamo di piante giovani, cresciute in serra e tenute sempre all’interno: bisogna scegliere il momento buono per farle abituare alla “vita vera”. Se c’è il rischio neve o gelate tardive, attendete a metterle all’esterno.

Trattandosi di piante abbastanza piccole, valutate bene se interrarle subito o se mantenerle per un paio di anni in vaso per dare loro un po’ di tempo per crescere. Se la crescita non è rapidissima (penso ad esempio alla deutzia gracilis) ci vuole poco a non notarla e a passarci sopra con il tagliaerba o a camminarci sopra per errore. La messa a dimora potrebbe essere fatta subito per piante molto esuberanti come la buddleja o il ribes ornamentale.

Concludo quindi raccontando la mia esperienza. Quest’anno ho deciso di prendere degli arbusti con fioriture tendenti al rosso da abbinare alle salvie ornamentali color porpora. Ho quindi acquistato un Ribes Sanguineum e, in assenza della weigelia, una Spiraea japonica ‘Anthony Waterer’ (il ribes ornamentale viene coltivato per la bellezza della fioritura e delle bacche, ma non è edibile).

Una volta a casa ho provveduto a rimuovere la confezione e a controllare lo stato generale delle piante. Ho così scoperto che uno dei due vasi si era danneggiato e che il substrato di entrambi era zuppo d’acqua. Ho quindi aperto completamente il pane di terreno, liberato quanto più possibile le radici ed effettuato il rinvaso.

Acquisti alla LIDL: in primo piano il Ribes Sanguineum e, sulla sinistra, la Spiraea japonica ‘Anthony Waterer’

Nella foto si può notare lo stato del pane di terra del ribes che era stato eccessivamente irrigato. Una volta rimossa buona parte del substrato e controllate le radici, ho potuto riscontrare che è stato ottenuto da una divisione dei cespi. Lo stato generale della pianta è buono.

La spirea, verosimilmente ottenuta da talea legnosa, aveva radici più sottili che avevano completamente riempito il pane di terra. Erano anche molto lunghe, facendomi ben sperare in una buona vitalità della pianta e nel mantenimento della fioritura già abbozzata.

Suggerimento n°4: prendete l’abitudine a usare i guanti usa e getta. Li ho acquistati per la prima volta oltre 10 anni fa, quando servivano per non correre rischi di sporotricosi maneggiando lo sfagno, e da allora fanno parte del mio kit del giardinaggio. Non tolgono sensibilità e possono essere messi sotto a quelli classici di stoffa per maggior resistenza all’abrasione. In questo modo non si corrono rischi se si maneggiano concimi o altre sostanze che possono causare irritazione della pelle. Non sono neppure necessariamente usa e getta: basta lavarsi bene le mani coi guanti ancora indossati a lavoro finito, toglierli, lasciarli asciugare, rigirarli e indossarli la volta successiva.

Arbusti LIDL dopo il rinvaso

Ed ecco gli arbusti a rinvaso completato. A sinistra il Ribes Sanguineum e, sulla destra, la Spiraea japonica ‘Anthony Waterer’ (con una preparazione di fioritura). Già ora è possibile notare l’esuberanza del ribes rispetto ai delicati rami della spirea. Seguiranno aggiornamenti sulla loro crescita.

UPDATE del 24 marzo.

A distanza di 20 giorni gli arbusti stanno bene e soprattutto il ribes ornamentale ha mostrato una vitalità invidiabile, raddoppiando le dimensioni nonostante la primavera stia tardando ad arrivare. La Spirea ha già completato la fioritura, rivelando di non essere la ‘Anthony Waterer’ ma una varietà a fiore bianco. Vi invito quindi a leggere il post coi consigli per acquisti consapevoli alla LIDL (clicca qui) per approfittare al massimo di queste offerte nella piena consapevolezza di eventuali elementi che potrebbero ridurre la soddisfazione.

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