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Pulizia di balconi e terrazzi, interventi da fare prima dell’inverno

In autunno inoltrato è tempo di fare pulizia su terrazzi e balconi. I segnali per capire se il momento è quello giusto sono inconfondibili: le piante erbacee meno rustiche hanno già perso la loro parte aerea e gli arbusti non sempreverdi sono ormai spogli, lasciando a terra grandi quantità di foglie e – laddove ci fossero – fiori, bacche o frutti. Le piogge e l’umidità hanno già iniziato ad accumularsi causando una fastidiosa poltiglia. Alla prima giornata di temperature miti e prive di vento è tempo di armarsi di scopa, paletta e qualche ora di buona volontà, per il bene delle nostre piante, ma anche della nostra casa. Ecco perché.

Pulire terrazzi e balconi

#Occorrente

Prima di iniziare è bene giocare d’anticipo e procurarsi un buon prodotto per la pulizia del pavimento (a seconda del materiale presente può essere un protettivo per legno, uno sgrassante per le piastrelle o un detergente più delicato per il marmo) in modo da ottenere un buon risultato nel minor tempo possibile (viste anche le basse temperature, si vorrà velocizzare le operazioni). Serviranno inoltre guanti in gomma, straccio per pavimenti, un secchio d’acqua oltre a scopa e paletta da riservare a questo scopo: nella foto d’apertura un esempio “salvaspazio” che può trovare lo spazio dove essere riposto anche su un piccolo balcone: trattandosi di superfici su cui si accumula smog, polvere ma anche deiezioni di animali (uccelli o pipistrelli) è preferibile conservare un kit di pulizia all’esterno dell’abitazione.

#Vicini+Passanti

A meno che il vostro terrazzo o balcone non si affacci su una vostra proprietà, dovrete fare molta attenzione a non far cadere polvere, residui vegetali o acqua sulla proprietà degli altri condomini o sulla strada pubblica sottostante. Dal punto di vista legale, tutti sono consapevoli della propria responsabilità in caso di danneggiamenti (ad esempio un cappotto imbrattato), ma non tutti sono a conoscenza del reato di getto di cose pericolose, previsto dal Codice Penale, per cui non è necessario un effettivo danno al vicino del piano di sotto, ma è sufficiente una condotta idonea a offendere, imbrattare o molestare le persone protratta nel tempo. Quindi nessun problema per le pulizie che si compiono due volte l’anno, a patto che non rappresentino la classica goccia che fa traboccare il vaso.

#Pavimenti

Per procedere alla pulizia del pavimento si dovranno spostare tutti i vasi e le piante. Per semplificare l’attività è possibile dotarsi di carrelli e fioriere, che non solo facilitano il passaggio di scopa o stracci in qualsiasi momento dell’anno, ma riducono anche gli accumuli di scarti vegetali: alcune soluzioni si possono realizzare in modalità “fai da te” e risultano poco dispendiose a fronte di un’ottima resa, come quelle raccolte alla voce Tutorial per realizzare fioriere e carrelli fai da te

Una volta fatto spazio si dovrà cominciare passando la scopa, cercando di pulire e rimuovere quanto più sporco possibile: a questo scopo è preferibile optare per setole rigide o addirittura saggina.

A seguire si dovrà passare uno straccio umido ma non zuppo – ricordiamoci dei vicini – e risciacquiamolo nel secchio rinnovando l’acqua finché sarà necessario. Nel pulire la pavimentazione si potrà anche controllarne contemporaneamente la consistenza: in caso di superfici piastrellate, ad esempio, un danno alle fughe trascurato potrebbe, a distanza di tempo, causare infiltrazioni; se poi il nostro terrazzo è sopra la stanza dei vicini del piano di sotto, il danno potrebbe essere ben visibile.

#Ringhiere+pareti

Rimuovete dalle ringhiere e dai muri i rampicanti cresciuti nel corso dell’estate e che hanno terminato il loro ciclo vitale (come la classica ipomoea annuale).

Pulite le ringhiere utilizzando il panno e un detergente igienizzante. Anche in questo caso approfittatene per controllare la consistenza della vernice: nel caso siano presenti dei punti di ruggine, bloccatene l’avanzata con un prodotto specifico.

Le pareti degli edifici sono di solito trattate con particolari materiali che aiutano a mantenerle pulite. E’ sufficiente in caso di macchie procedere con un panno umido. Nel caso non sia presente questo trattamento, è possibile procedere con una spazzola abrasiva e poi lavare con un detergente.

Accorgimenti per le nostre piante

Iniziamo col dire che questo intervento è utile per fare ordine nei vasi che si sono accumulati nel corso dell’estate.

Si possono eliminare i vasi delle piante che non sono sopravvissute all’estate o che hanno concluso il loro ciclo vitale annuale e andranno rinnovate: al loro posto si può momentaneamente mettere quelle le talee legnose che da tempo si voleva provare a far radicare. Si possono raccogliere con cura i semi (da catalogare e conservare con cura per bisogni futuri o scambi) e piantare quelli che richiedono la stratificazione per dare loro le condizioni più naturali di germinazione.

Andranno inoltre rimossi tutti i sottovasi, che possono causare marciumi e danni alle radici, e fatta pulizia dei vasi, per controllare che non ci siano larve o parassiti che potrebbero darci brutte sorprese in primavera o una volta ritirate all’interno a temperature elevate per il periodo o in veranda (la presenza di bruchi, ad esempio, potrebbe causare danni rapidissimi e inaspettati, mettendo a dura prova la sopravvivenza stessa delle piante).

Sempre in quest’occasione si può procedere con la pacciamatura laddove necessaria o ad applicare una protezione di TNT (ricordando di non tenerlo mai a contatto diretto con rami e foglie, ma sempre a una certa distanza dai tessuti vegetali per evitare danni).

Per chi non lo avesse già fatto è questa l’ultima occasione utile per allestire la serra fredda in vista dell’inverno (si veda a tal proposito Serra fredda fai da te: come allestirla sul balcone con pochi euro).

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