Coltivazione 

Caryopteris Clandonensis, l’arbusto aromatico che ci rallegra a fine estate

L’estate sta finendo, le vacanze sono ormai quasi per tutti un lontano ricordo. A rallegrarci però al rientro a casa potrebbe esserci una fioritura d’eccezione: quella del Caryopteris Clandonensis.

Un arbusto di grande pregio ornamentale, con generosa fioritura di colore viola-blu (con variazioni a seconda dell’esposizione e del cultivar scelto) e – dulcis in fundo – foglie verde-argento che con un lieve sfregamento emanano un aroma dal fascino orientaleggiante.

Classificazione e curiosità

Il Caryopteris è un genere di piante attualmente incluso nella famiglia delle Lamiaceae (lo stesso a cui appartiene la menta) originario dell’Asia orientale. Il caso vuole che la pianta più conosciuta e diffusa del genere sia in realtà un ibrido spontaneo. Nel 1930 l’inglese Arthur Simmonds stava cercando di propagare nel proprio giardino la C. mongholica. Raccolse a tale scopo i semi di una pianta che cresceva vicino a una C. mastacanthus e quando due anni dopo le nuove piante fiorirono, fu chiara l’avvenuta ibridazione. La pianta selezionata fu però alla fine una germinata spontaneamente, che gli valse nel 1933 una medaglia della Royal Horticultural Society. Trattandosi di ibrido, la corretta denominazione è Caryopteris x Clandonensis.

Coltivazione

Ma passiamo ai tratti salienti di questa pianta. Si tratta di un arbusto deciduo, di dimensioni contenute (meno di un metro e mezzo in altezza per meno di un metro di larghezza) che lo rendono adattissimo a piccoli giardini, ma anche a terrazzi e balconi (vaso da almeno 40 centimetri di diametro per garantire maggiore autonomia idrica in estate).

Non è particolarmente esigente in fatto di terreno, purché ben drenato. In piena terra andrà quindi messo a dimora in un luogo privo di ristagni idrici, mentre in vaso – ricordiamo di prendere un contenitore di dimensioni adeguate – si dovranno addizionare a un buon terriccio universale inerti di varia granulometria (sabbia, ghiaia o perlite, lapillo o pomice) in rapporto almeno 3:1 (o superiore in presenza di clima umido e contenitore poco traspirante). Il terreno non dovrà mai rimanere umido a lungo.

Resiste al gelo e al vento anche salmastro, non è soggetta a parassiti e malattie, ama il pieno sole e ha un’ottima resistenza alla siccità, tanto che negli Stati Uniti è una pianta largamente utilizzata per xeriscaping.

Tollera le potature, consigliabili vista la tendenza della pianta ad assumere un portamento disordinato nel corso degli anni e a svuotarsi nella parte interna dei fusti.

Le foglie – che nella forma ricordano quelle della Spirea, tanto da valerle il soprannome di ‘Blue Spirea’ – sono deliziosamente aromatiche, con sentori che ricordano il profumo d’eucalipto.

I fiori, che sbocciano sul finire di agosto e regalano colore ininterrotto anche per mesi, sono di colore viola, con gradazioni che virano più o meno marcatamente verso il blu o verso il bianco a seconda del cultivar.

Tra questi si segnalano in particolare il ‘Dark Knight‘ per il blu elettrico dei suoi fiori (ricordiamo quanto sia raro il colore blu), il ‘Summer Sorbet‘ per le foglie bordate di giallo intenso e il ‘Worcester Gold’ per il fogliame dorato.

Perché una pianta con tanti pregi è così poco diffusa e conosciuta al grande pubblico? Perché nei vivai ci si reca per acquisti prevalentemente in primavera, quando il Caryopteris x Clandonensis è spesso ancora privo di foglie e passa decisamente inosservato. Un vero peccato. Con questo post speriamo di avergli reso giustizia.

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