Abelia x GrandifloraColtivazione In evidenza 

Abelia, arbusto affidabile per tutti i gusti

L’Abelia è sicuramente una delle piante più interessanti per chi vuole arbusti rustici e che al contempo tollerino il pieno sole. Non a caso viene spesso impiegata nel verde pubblico, con un uso a volte addirittura eccessivo: capita infatti di vedere intere piazze o parchi gioco in cui sono stati piantati solo esemplari di abelia grandiflora, creando un effetto decisamente monotono. Ma l’Abelia non è solo quella che ci è venuta a noia nello spartitraffico a manutenzione nulla, o nel parchetto sagomato con la motosega: ci sono così tanti cultivar interessanti in commercio che basterebbe davvero poco per garantire un’innegabile varietà anche pescando solo tra le piante di questo genere. Che a dirla tutta, genere non è più.

Abelia x Grandiflora
Abelia x Grandiflora piantumata nelle aiuole di una pubblica piazza.

Abelia o Linneae?

Iniziamo col dire che il genere Abelia – che appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae – comprende una trentina di specie e ibridi. Il nome è un omaggio a Clarke Abel, chirurgo inglese e naturalista che agli inizi dell’Ottocento identificò nel corso di un viaggio in Cina l’Abelia Chinensis. Il caso volle che durante lo sfortunato viaggio di ritorno tutti gli esemplari e semi da lui raccolti andarono dispersi e la pianta da lui scoperta arrivò in Europa solo nel 1844 grazie a Robert Fortune.

Gli studi molecolari che hanno rivoluzionato le classificazioni botaniche negli ultimi decenni hanno travolto anche questo genere, per cui nel 2013 è stato proposta l’inclusione nel genere Linnaea; proposta già concretizzata nelle fonti botaniche aggiornate, tra le quali il ricchissimo database del Kew’s Royal Botanic Gardens.

Coltivazione

In linea generale l’Abelia ama i luoghi soleggiati e non teme il gelo, anche se una pacciamatura invernale non è mai sgradita. Le piante sono sempreverdi, con foglie ovali, di colore verde brillante che vira al rossastro o al bruno nel corso delle stagioni. I fiori – comunemente bianchi e lievemente profumati – a seconda dell’esposizione e della specie possono spuntare in primavera o in piena estate; in alcuni casi possono apparire in autunno e mantenersi fino a dicembre.

Abelia mix a confronto
Un confronto tra diverse specie di Abelia in termini di caducità e colorazione del fogliame. Da sinistra a destra: Abelia x Grandiflora, Abelia ‘Kaleidoscope’, Abelia Chinensis

Non ha particolari preferenze in fatto di terreno, se non che sia ben drenato e che garantisca un adeguato sviluppo radicale. Pianta poco soggetta alle malattie, non richiede neppure periodiche concimazioni, accontentandosi davvero di poco per prosperare. Tollera l’inquinamento, motivo per cui come si accennava sopra, viene molto utilizzata nelle aiuole all’interno di rotonde o spartitraffico pubblici.

Si può coltivare in vaso, anche di medie dimensioni purché si scelga la specie o il cultivar adatto. Si dovrà solo aver cura di garantire il giusto apporto idrico, soprattutto in caso di giornate ventose che causano rapida disidratazione.

Abelia, danni da disidratazione
Danni da disidratazione per sole e vento su Abelia x Grandiflora

Si consigliano potature periodiche per ridare un aspetto compatto e più pieno alla pianta (i rami tendono a svuotarsi nella parte interna).

Ci sono poi alcune differenze, neppure trascurabili, a seconda della specie o dell’ibrido. Un’Abelia x Grandiflora – resistentissima, sempreverde e con fioritura tardo estiva – ha ben poco in comune con un’Abelia Mosanensis, che è una pianta che regala una bellissima e profumatissima fioritura primaverile ma è caducifoglia e da ombra luminosa. Si invita quindi a controllare sempre le specifiche delle singole specie/cultivar prima di porre a dimora la pianta.

Ecco quindi un dettaglio delle singole specie, con consigli pratici per chi vuole coltivarle in un piccolo spazio (balcone o giardino cittadino).

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