Giardinaggio 

Piante in vendita alla Lidl, qualche consiglio per acquisti consapevoli

Sono di tante varietà diverse, sono accessibili, sono economiche: le piante in vendita alla Lidl sembrano avere tutti i pregi. Alcuni consigli per beneficiare al massimo di questi prezzi estremamente vantaggiosi senza brutte sorprese. Perché se un arbusto acquistato da questo retailer tedesco arriva a costare al cliente finale meno di due euro IVA inclusa, qualche motivo ci sarà.

A scatola chiusa

Letteralmente. Le piante sono solitamente impacchettate e si riescono a cogliere a malapena le gemme disponibili. Difficile farsi un’idea dello stato di salute della pianta: potrebbero esserci danni al colletto o all’apparato radicale e si finirebbe per scoprirli solo ad acquisto avvenuto. Una pianta che resta troppo a lungo in negozio potrebbe inoltre essersi indebolita per la prolungata carenza di luce o aver sviluppato un’infestazione da parassiti o funghi. Visto il successo di queste promozioni non capita spesso che le piante restino a lungo sugli scaffali, ma nel caso succeda è sempre bene fare attenzione.

Acquisto al buio

Per quanto rassicurante possa essere la foto riportata sulla confezione, c’è sempre il rischio di acquistare un cultivar diverso da quello desiderato. Difficilmente un caprifoglio si rivelerà essere una clematis, gli errori a livello di specie sono poco frequenti. Ma mettete in conto che, se siete sfortunati, la varietà (e quindi la fioritura attesa) potrebbe variare anche molto rispetto alle aspettative. Al momento ho registrato una percentuale d’errore del 40%: su 5 arbusti acquistati, 2 erano diversi da quanto indicato nell’etichetta. Prima di fare piantumazioni o investimenti più consistenti (ad esempio per allestire una siepe o riempire un’aiuola con lo stesso arbusto ripetuto), sappiate che rischiate di scoprire ben oltre il termine dei 14 giorni del diritto di recesso che il prodotto differisce dalla descrizione.

L’apparato radicale

Gli arbusti in vendita a pochi euro sono di solito talee recenti, radicate più o meno bene e coltivate in substrato idoneo alla vita in serra, meno a quella “reale” dove le irrigazioni e l’esposizione è meno controllabile e più aggressiva. Conviene quindi dopo l’acquisto controllare lo stato delle radici e rimuovere il precedente substrato (spesso composto da sola torba) sostituendolo con altro più idoneo e drenato. Si può scoprire così, ad esempio, che l’apparato radicale di cui la pianta dispone è ancora limitato e va quindi stimolato; oppure che, al contrario, ha esaurito tutto lo spazio disponibile e necessita di un vaso di dimensioni maggiori. Si possono notare anche tagli più o meno evidenti che possono attestare una divisione dei cespi o una margotta o che potrebbero rivelarsi mal cicatrizzati e da trattare con un antifungino. Guarda le foto del rinvaso degli arbusti presi alla Lidl.

Brutte sorprese

Ho di recente acquistato un arbusto alla Lidl che in poco più di una settimana mi ha regalato una graziosa fioritura. Purtroppo non del colore atteso. Deludente, ma non quanto aver comprato dei rizomi che si sono rivelati necrotici, probabilmente a causa di un marciume pregresso. Una persona meno esperta avrebbe potuto pensare che fossero vitali e si sarebbe accusata di non avere il pollice verde attendendo inutilmente che spuntassero. Sempre meglio documentarsi e, in caso di dubbi sul buono stato di bulbi e rizomi, chiedere un parere a chi già li coltiva.

Metteteci mano

In questi giorni è possibile trovare in vendita alla Lidl tre diverse varietà di magnolia: Soulangiana, Stellata e “Susan”.

Gli alberelli sono alti circa 55 centimetri e costano meno di 9 euro (8,49 per la precisione). Prezzo decisamente competitivo, ma paragonarlo a quello praticato in vivaio sarebbe un errore: ho dovuto infatti subito procedere al rinvaso perché, scuotendo il terreno superficiale notando un ramo che spuntava in posizione anomala, ho scoperto che il tronco era stato interrato per almeno 10 centimetri. In un punto il legno si erano già danneggiato a causa dell’eccessiva umidità. A seguito del rinvaso e di una potatura di pulizia, mi trovo ora un alberello più alto del previsto e con un portamento definito. Dovrò ovviamente capire quanto l’eccessiva fertilizzazione comprometterà la crescita una volta finito l’effetto del “doping”.

Al centro la magnolia “Susan” da me acquistata in mezzo alle altre due varietà in vendita alla Lidl. Come si può notare i rami partono quasi dalla base. In realtà un’eccessiva porzione di tronco era stata coperta col terriccio.

Insomma, acquistando un tavolino all’Ikea si è consapevoli che ci sarà da armarsi di pazienza e brugola per poterci poggiare sopra un buon libro e una tazza di the; se il montaggio non sarà adeguato, il tavolino dondolerà oppure potrebbe franare sotto il peso del telecomando. Anche nel caso degli acquisti alla Lidl c’è da attrezzarsi per salvaguardare la nostra nuova pianta e beneficiare effettivamente del risparmio. Se le cure non saranno adeguate, la pianta potrebbe non riuscire a superare la fase di ambientamento. E una pianta che va incontro a una – neppur lenta – agonia non è di certo un affare, anche se la si è pagata poco.

Tiriamo le somme

Le offerte alla Lidl sono un’ottima opportunità per portarsi a casa piante e arbusti specifici, che magari si cercavano da tempo, con budget davvero ridotti. Un’occasione ghiotta che però deve essere affrontata con la dovuta consapevolezza in termini di cure e la giusta flessibilità in termini di aspettative.

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