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Carrello portavasi fai da te – modello quadrato

Chi ha piante sul balcone o sul terrazzo si trova spesso ad affrontare un fastidioso problema: riuscire a mantenere pulita la pavimentazione. I carrelli portavasi sono un valido alleato dal momento che permettono di spostare in blocco e col minimo sforzo gruppi di vasi, facilitando le pulizie ed evitando sgraditi accumuli di foglie o petali. Ci sono poi dei benefici non trascurabili per le stesse piante coltivate, dal momento che eviteranno di poggiare direttamente su piastrelle arroventate nei mesi estivi e potranno contare su un migliore scolo dell’acqua in quelli autunnali.

In commercio però i formati disponibili sono limitati e spesso per nulla economici, col risultato che in caso di esigenze particolari diventa difficile trovare la soluzione adeguata. Ma per fortuna c’è sempre il bricolage.

Il modello

La struttura base di un carrello portavasi di forma squadrata è abbastanza semplice: su due listelli muniti di ruote vengono disposti, perpendicolarmente, i listelli che costituiranno la base effettiva. Lo spessore e la larghezza dei listelli, nonché la distanza che andrà mantenuta tra loro, è legata al tipo di vasi che dovranno sorreggere (più sono piccoli e più i listelli dovranno essere ravvicinati ma, al tempo stesso, potranno essere meno spessi).

In questo caso si spiegherà la realizzazione di un carrello 40×40 cm. Ecco l’ordine di esecuzione delle operazioni di assemblaggio sintetizzato in una gif animata:

Modello portavasi quadrato

Lista della spesa

  1. Listelli di legno (in questo caso ho usato dei listelli in abete piallato da 20x30mm)
  2. Impregnante per legno
  3. Pennello (+ prodotto per la pulizia dell’impregnante)
  4. Ruote gemellate portata 15-20kg (4 in totale)
  5. Viti lunghezza 8mm (4 per ogni ruota = 16 in totale)
  6. Viti lunghezza 3cm (due per ogni listello applicato)
  7. Colla per legno / Vinavil
  8. Trapano e/o cacciavite
  9. Sega per legno
  10. Carta vetrata (grana media)

Istruzioni

L’ordine delle operazioni potrà variare a seconda del tempo a disposizione. Per un lavoro più accurato si consiglia di stendere l’impregnante prima di assemblare il carrello rispettando i tempi di asciugatura. Per contro, se il carrello è già assemblato e munito di ruote, è possibile dipingerlo per intero in un’unica soluzione, con notevole risparmio di tempo.

Ecco una sintesi per immagini delle operazioni iniziali.

Realizzazione carrello portavasi

Nella foto, da sinistra a destra, il riassunto delle seguenti operazioni:

  1. verifica tagli dei listelli;
  2. carteggiatura;
  3. prima mano di impregnante.

Una volta completata la preparazione dei listelli non resta che assemblarli formando la struttura definitiva.

Per le ruote è necessario prevedere delle viti più piccole. Si può optare anche per un fissaggio col silicone.

Realizzazione carrello portavasi Dettaglio dell’aggiunta delle viti per fissare le ruote. Si consiglia di optare per viti di dimensioni non superiori a quelle proposte per evitare che il legno possa fessurarsi.

Come anticipato, un diverso ordine di lavoro prevede le operazioni di carteggiatura e verniciatura al termine della realizzazione.

Come dipingere un carrello portavasi
Per risparmiare tempo nella verniciatura del carrello è possibile iniziare dalla parte inferiore, appoggiare la struttura sulle ruote e completare il lavoro.

Consiglio di fissare le viti sul lato inferiore della struttura: oltre a essere preferibile dal punto di vista estetico, si garantirà l’integrità del legno e quindi una maggiore resistenza nel tempo (soprattutto se esposto all’umidità).

Porre la massima attenzione sulla scelta delle dimensioni delle viti, anche in rapporto all’integrità del legno. In questo modo si potranno evitare fessurazioni come quelle ben visibili nella seguente foto:

Dettaglio portavasi fai da te

Evitare anche gli eccessi di colla che non possono essere mascherati con la verniciatura. Nonostante le imperfezioni di questa prima realizzazione, il suo compito lo svolge più che bene.

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